• …..intorno al minuto 5.40 c’e’ anche TBBT!!! :)

  • musica 21.07.2009 No Comments

    Per quelli che c’erano ma anche per quelli che non c’erano e non sanno cosa si sono persi..

     Da Repubblica.it

    La notte per una volta è di Springsteen. La concomitanza con i mondiali di nuoto ha fatto sì che l’esordio del Boss e della E Street Band allo stadio Olimpico di Roma sia iniziato alle 22.30, e che il concerto si sia concluso solo nel cuore della notte. E Roma li ha accolti col dovuto fervore. “Siamo qui per mantenere una solenne promessa”, ha detto Springsteen in italiano, “costruire una casa, di musica, di spirito… e di rumore”. Alludendo ai problemi del concerto di San Siro dello scorso anno: venti minuti in più regalati al pubblico con le proteste di pochi abitanti della zona che portarono alla denuncia per “rumore” molesto, e non era neanche scoccata la mezzanotte. A Roma si può, invece, anche cominciando alle 22.30 e finendo il concerto a tarda notte, spargendo note infuocate per chilometri intorno. Una notte tutta italiana, nella quale l’artista americano, dopo aver ricevuto una lettera di un gruppo di ragazzi della città che lo chiedeva, ha voluto anche dedicare My city of ruins, la canzone scritta dopo l’11 settembre, a L’Aquila colpita dal terremoto.

    Springsteen non è un cantante rock, è il rock, nella sua più pura ed esauriente accezione, e se qualcuno dovesse dubitarne deve prima o poi entrare nel cerchio magico di un suo concerto. Ce n’è abbastanza per liberarsi dalla ruggine della storia, abbastanza per convincersi, almeno per una sera, che l’energia buona della musica possa essere la migliore medicina disponibile in circolazione. Porta la gente a volare oltre se stessa, fa cantare i bambini, uno anzi lo prende in braccio e con lui scandisce lo “one two three four” con cui inizia ogni buon copione rock, fa persino ballare la madre, Adele Zirilli, sul palco con la zia. L’inizio del concerto a dire il vero è pacato, come la quiete prima della tempesta, con una dedica struggente: l’immagine del sole al tramonto sulle note delle musiche di Ennio Morricone per C’era una volta il West di Sergio Leone. Un richiamo preciso all’Italia che un tempo sapeva interpretare con acutezza poetica le profondità delle praterie americane.

    C’è qualcuno al mondo che possa raccontare di un concerto deludente del Boss? La sua continuità di rendimento è sbalorditiva, col tempo comincia ad assumere tratti quasi irreali. Mai una serata storta, mai una serata in cui non abbia gettato l’anima in pasto al suo pubblico, che lo segue in giro per il mondo con un radar di passione. E non c’è ombra di cedimento. Ora i sessant’anni sono vicini (il 23 settembre prossimo), ma difficilmente troverete in giro un sessantenne capace di rivoltare uno stadio come fosse un accaldato club di provincia, con la sola forza delle sue braccia, una chitarra che è una fontana di pura energia, un martello pneumatico, un simulatore di treni in corsa, una frusta dell’anima, una voce assolutamente incrollabile e, particolare non secondario, una band definita non a torto la migliore band del mondo, capace di rigenerarsi, di rinascere nel tempo e presentarsi intatta, o quasi, al traguardo.

    L’inizio è Badlands, e si può capire perché. E’ una delle canzoni che meglio riassumono la poetica del Boss, una sintesi sferzante, musicalmente galvanizzante, uno di quei pezzi che fanno saltare all’unisono gli stadi, e che racconta di una fuga dalle “terre cattive”, la ricerca di un posto nel mondo, la richiesta che qualsiasi emarginato vorrebbe esprimere per affermare il suo diritto alla libertà.

    Poche le canzoni del disco nuovo, Outlaw Pete e Working on a dream, e per il resto un appagante viaggio all’interno del grande repertorio. Alcuni pezzi li fa scegliere al pubblico seguendo un ormai collaudato rito in cui raccoglie cartelli portati dai fan e ne esce fuori una Hungry hearts che manda lo stadio in visibilio. E poi regala le speranze di The promised land, l’amarezza lancinante di Johnny 99, l’impeto di rinascita di The rising.

    Manca il compianto Danny Federici, sostituito in modo impeccabile da Charley Giordano, ma per il resto sembra di essere tornati ai tempi d’oro della band. E’ rientrato Max Weinberg dopo essere stato sostituito dal figlio per un breve periodo, Little Steven è costantemente al suo fianco come uno scudiero d’altri tempi, Clarence Clemons suona il sax come fosse il totem della band, il centro nero della prodigiosa alchimia del gruppo.

    Il finale è come al solito un gioco pirotecnico: American land, Dancing in the dark, Bobby Jean. Desideri, fiamme, passioni fuori da ogni possibile controllo. Springsteen porta ancora una volta il suo pubblico a volare tra le divinità del rock. E il pubblico ringrazia l’eroe che non perde una sola battaglia, sera dopo sera, in missione per conto della ragione finale della vita di tutti: un senso, un barlume di felicità, una profonda consapevolezza di quello che siamo, o che vorremmo essere.

  • musica, Svago 27.02.2009 3 Comments

    Ragazzi, appuntamento assolutamente da non perdere!

    Tornano nella capitale Il teatro degli orrori per un altro bellissimo concerto!! Non potete mancare.

    Data da segnare su tutte le vostre agende: 8 aprile.

    Luogo: Circolo degli artisti, h 22:15.

    Prezzo: da definire (comunque non credo più di 10 euri).

    E per tenerci allenati beccatevi questo!!  :scapoccia:

  • musica 09.06.2008 1 Comment

    Come già detto a voce, vi ricordo che il 19 giugno alla spiaggetta di Ostia (Romarock per intenderci..opss Radiorock!) ci sarà il concerto dei Verdena gratis da non perdere! Perchè? perchè sono bravi! Sì, se la tirano un pò però quando uno è bravo è bravo, bisogna ammetterlo.

    Il primo album lo conosco parecchio bene ed è bello, quelli in mezzo non li ho sentiti, ma Requiem l’ultimo (2007) devo dire che spacca di brutto! Credo proprio ne valga la pena.

     Beh, spero di avervi convinto. Ecco un estratto da Requiem, Angy, canzone con la quale sono entrata parecchio in fissa.

  • musica, Svago 03.06.2008 3 Comments

    Riporto questa splendida notizia che ho trovato in uno dei forum che bazzico (Lù prendimi pure in giro, intanto se non fosse stato per il forum chissà quando lo scoprivo..):

    “A partire dal prossimo 6 giugno e per tutti i weekend del mese, nelle principali località balneari del Lazio si terrà la prima edizione del Festival Internazionale “Sul mare del Lazio“.

    Promosso dall’Assessorato al Turismo della Regione Lazio e organizzato da Litorale ATCL, il Festival consta di sei grandi eventi musicali gratuiti allo scopo di far conoscere ai giovani e non solo, il patrimonio territoriale della regione Lazio lungo itinerari e percorsi di particolare interesse naturalistico, volti alla valorizzazione e alla conoscenza delle aree protette del territorio e del mare, delle loro bellezze e della loro storia.

    Il Festival “Sul mare del Lazio” si aprirà venerdì 6 giugno a Formia, presso il Molo Vespucci, con il concerto dei Subsonica che hanno scelto la località laziale per la terza tappa del loro tour estivo 2008. Il giorno successivo, sabato 7 giugno, sempre sullo stesso palco sarà la volta di Max Gazzè.

    Il Parco Nazionale del Circeo invece farà da cornice al concerto solo chitarra e voce di Carmen Consoli sabato 14 giugno e ai ritmi caldi e frenetici di Enzo Avitabile & Manu Dibango e i Bottari di Portici il venerdì 20 giugno.

    Gli ultimi due appuntamenti sono in piazza San Rocco a Nettuno con i Marlene Kuntz venerdì 27 giugno e gli Afterhours sabato 28.”

     Sono posti vicini e soprattutto sono tutti concerti gratise!!!

    Al concerto dei subsonica non potrò esserci purtroppo, colpa del meeting gartour sennò ci andavo di sicuro, però quelli degli after e dei marlene non me li perdo di sicuro!

  • musica 19.05.2008 5 Comments

    Ragazzi,  mi sto innamorando sempre più di qusto album, il nuovo dei Radiohead In rainbows.

    Dire che è magico è dire poco, ormai non passa giorno che non senta il bisogno di ascoltarlo. Ogni canzone mi dà un’emozione diversa, ed è raro che mi piacciano da morire tutte le traks di uno stesso album.

    Sì è vero, sono un pò di parte perchè sapete che adoro i Radiohead e il mio amore per Thom non passerà mai, ma oggettivamente è un bellissimo album, il più bello degli ultimi anni sicuramente.

    “Hail to the thief” mi è piaciuto, ma non mi ha entusiasmato come questo. Finalmente si sono distaccati dall’ondata maniacalmente elettronica (troppa direi, come in “Kid A” e “Amnesiac”) ritornando a sonorità più melodiche e oniriche (sì perhè io entro in un’altra dimensione!). Certo non siamo ai livelli inarrivabili di “The bends” e “ok computer” però lo metterei al 3° posto.

    Datemi retta, se il genere vi ispira ascoltate tutto l’album ad alto volume, distesi sul letto in assoluto silenzio, e poi fatemi sapere!

    Io intanto metto quì il video della canzone che mi ha fatto scendere la lacrimuccia per quanto è bella!

    E manca meno di un mese al concertoooooo!!!! SBAV SBAV!!!

     

    PS= Notare quanto è bello Thom!!!

  • musica 23.04.2008 6 Comments

     Ragazzi oggi vi propongo di ascoltare “Il Teatro degli Orrori” , una band italiana davvero ma davvero interessante uscita nel 2007 con l’album “Dell’impero delle Tenebre”. Il mondo è un palcoscenico, e che lo vogliamo o no la vita è sempre una rappresentazione. Che sia una commedia o una tragedia (spesso comunque comica), dipende un po’ dalla nostra inclinazione e molto dalla fortuna, dal destino, dal caso. “E’ un disco bellissimo, fatto da gente che ama la musica veramente. Un’opera maiuscola che sorprende per lo spessore dei contenuti e la raffinatezza musicale, solo velata dall’apparente attitudine lo-fi e casinara della produzione. Una ventata d’aria pura e freschissima in mezzo al fetore stagnante del rock-pop italiano da classifica, un concept-album anomalo, tenuto insieme dalla passione di chi crede ancora nella musica come arte.”Voto 8/10                                                LUKIN

  • Ebbene si, anche io e zia ci siamo fissati con il padrino!!!! lo scorso weekend abbiamo visto il primo…….mooooolto bello!!!! Nel prossimo weekend vedremo il secondo…..e forse anche il terzo!!!! :)

    Don Laik…..

  • Per chi ha assistito alla fantastica “Lezione di Rock” su The Wall domenica scorsa, ecco un video del concerto del 1980 all’Earls Court di Londra dove Gino Castaldo è andato (e ci ha fatto rosicare un po’ tutti) inserendolo tra i 5 concerti piu’ belli a cui ha assistito!

  • musica 21.11.2007 1 Comment

    Ciccetti, per tutti coloro che adorano i Rammstein come me, notiziona!!!!

    No, purtroppo non si tratta di un loro concerto in Italia, però ci accontentiamo (per ora) del concerto dei Wildestier -gruppo cover italiano- che saranno finalmente a Roma a Febbraio 2008, precisamente al Qube giovedì 21, e replicheranno il 22 al Geronimo’s !!

    Beh, io direi che almeno una tappa è d’obbligo, li ho già visti e sono molto bravi! Poi se vogliamo bissare..io ci sto!

    http://www.wildestier.com/live.htm