• almanacco 29.10.2007 4 Comments

    Curiosità e fatti storici accaduti in questo giorno 

    6.516, tante furono le coppie che si sposarono con un unico rito, celebrato da Sun Myung Moon, dell’Associazione del Santo Spirito. La cerimonia si svolse vicino seul nel 1988.

  • almanacco 25.10.2007 7 Comments

     25/10/1970

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    25 ottobre 1970: i Pink Floyd arrivano primi in classifica nel Regno Unito con l’album Atom Heart Mother. E’ la loro prima volta, ma non sarà sicuramente l’ultima.

    E’ il decennio decisivo per il gruppo inglese, dopo le scorribande acide e space rock degli inizi e una progressiva stratificazione del suono. Waters, Gilmour, Wright e Mason si stanno spostando sempre di più su versanti descrittivi, complessi, ambiziosi. Hanno da poco firmato l’opera più aperta della loro carriera, il doppio (LP) Ummagumma che fotografa i quattro in studio e dal vivo, ognuno con un proprio contributo personale, ciascuno senza grandi freni inibitori.

    Atom Heart Mother inagura i Settanta con il presagio di una nuova stagione: una lunga suite, orchestrata dal geniale Ron Geesin, e altri momenti più bucolici (Fat Old Sun, If), fino al malessere esistenziale e sonoro dell’Alan’s Psychedelic Breakfast, che mostrano la band in uno stato di forma invidiabile. Equidistante fra il prog impazzante all’epoca e un folk personale e sottile, l’album dimostra, anche nei suoi eccessi - alcuni critici trovano il pezzo che dà il titolo al disco fin troppo pomposo e datato - una grande curiosità creativa. Messo assieme per contrasti (suono/rumore, luce/ombra, salvezza/dannazione) segna un’epoca ben precisa, grazie anche a una delle copertine maggiormente celebri dell’immaginario pop, ispirata alla carta da parati con le vacche di Andy Warhol e realizzata dallo studio Hipgnosis.

    Con l’interludio della colonna sonora di un film di Barbet Schroeder, La Vallée (Obscured By Clouds, 1972), è una specie di prova generale a The Dark Side Of The Moon, un simbolo (fra i più venduti e premiati della storia del rock), più ancora che un disco, in cui si incontreranno lo state of art della tecnologia dell’epoca, grazie alla mano produttiva di Alan Parsons, e l’alienazione lirica dei Floyd, destinata a crescere fino a deflagrare nelle prove successive.