• Mangiare, news, GUSTO 27.04.2009 3 Comments

     

    Roma, 26 apr. - (Adnkronos/Labitalia) - Alla lettera significa ‘arrosto’ e normalmente viene servito sotto forma di un gustoso panino, ripieno di carne e arricchito da verdure fresche e salsa allo yogurt. E’ il kebab, una pietanza di origine turca, ma ormai ben diffusa e radicata anche nella nostra gastronomia. Ed è sempre più facile vedere pizzerie al taglio che hanno sostituito l’ormai vecchio spiedo per i polli, con il classico girarrosto verticale del kebab. Nella sola Roma, la Confederazione nazionale dell’artigianato (Cna) ha rilevato, tra il 2004 e il 2008, l’avvio o l’acquisizione di 705 pizzerie al taglio, delle quali 204 (pari al 30%) hanno un titolare straniero. E delle 204 aziende con titolare straniero oltre il 60% appartengono alle tradizioni alimentari riconducibili al kebab.

    Insomma, un boom del ‘panino etnico’, che rischia di far tramontare una nostra gloriosa tradizione culinaria, quella della porchetta, e che potrebbe avviare l’Italia sulla strada della Germania, dove, secondo un’indagine dell’edizione tedesca del mensile Men’s Health, il kebab risulta il fast food preferito. Nei momenti di fretta, infatti, pranza con il kebab il 34% dei tedeschi intervistati, mentre la pizza è seconda, distanziata di ben 13 punti, con il 21% di preferenze.

    Questa pietanza di carne e insalata sta ora conquistando il gusto dei consumatori italiani, anche grazie soprattutto a una strategia commerciale aggressiva, sostenuta da una efficace catena di produzione (di derivazione soprattutto turco-tedesca) e di commercializzazione (anch’essa controllata da turco-tedeschi).

    Il kebab nel corso del tempo è stato adeguato al gusto europeo e alle tendenze alimentari, eliminando ormai totalmente la carne di agnello sostituita con carni bianche spesso tritate, che, tra l’altro, hanno un costo decisamente minore. Normalmente il prodotto viene preparato in grandi stabilimenti tedeschi (sono circa 20 i grandi produttori), congelato e distribuito in tutta Europa da filiali legate all’azienda produttrice.

    Insomma, un’organizzazione adeguata a un prodotto ormai fortemente industrializzato e globalizzato, e che ha reso il kebab economico e estremamente competitivo, nei confronti dei nostri prodotti tipici assimilabili, quali la porchetta e la stessa pizza al taglio. Infatti, a differenza della porchetta, che ha mantenuto una distribuzione legata a specifici chioschi principalmente su area pubblica e solo ora sta entrando nella distribuzione sia tradizionale che organizzata, il kebab viene venduto, oltre che in esercizi dedicati (kebabberie), spesso nelle stesse pizzerie al taglio.

    ”La porchetta, che è un prodotto fresco, artigianale e di alta qualità -afferma Pietro Mattù, imprenditore di Ariccia e tra i maggiori produttori di porchetta- ha un costo che si aggira sui 15 euro al kg. Il Kebab, prodotto industrialmente in Germania con carni essenzialmente bianche, congelato e poi immesso nei mercati Europei, ha un costo di 3-4 euro al kg”. Per rivalutare anche l’eccellenza italiana, dunque, i produttori di porchetta si stanno organizzando: ”Al fine di offrire un prodotto sempre fresco, di giornata, e appetibile -conclude Mattù- abbiamo modificato la porzionatura, offrendo il ‘tronchetto’ (trancio da 8-13 kg) anziché il maiale intero, e abbiamo ampliato le modalità di vendita in modo da garantire un costante rifornimento ai nostri clienti. Certo, l’aumento della materia prima in questa fase non aiuta, ma grazie a questa nostra rinnovata politica commerciale riusciamo a crescere del 20% l’anno. Occorrerebbe una alleanza tra tutti i produttori per adottare politiche commerciali che rendano fortemente visibile al consumatore l’alta qualità del nostro prodotto e la salubrità dello stesso”.

  • GUSTO 12.03.2008 4 Comments

    Ascoli capitale del “Fritto misto all’italiana”

    1 - 4 maggio

    PROGRAMMA: 

    GIOVEDì 1 MAGGIO

    Il percorso del Fritto 12:00 - 15:00 / 18:00 - 21:30

    Piazza arringo

    L’itinerario del fritto si snoda in uno dei luoghi più suggestivi della città di Ascoli Piceno, Piazza Arringo. Gli stand delle Regioni italiane e dei paesi stranieri ospiti sforneranno a raffica migliaia di specialità fritte tipiche.

    L’enoteca del Rosso Piceno 12:00 - 15:00/18:00 - 21:30

    Piazza Arringo

    L’enoteca si articola in varie sezioni, sempre nella centralissima Piazza Arringo. Uno spazio è dedicato all’Enotca del Rosso Piceno, gestita dalla Vinea di Offida, in occasione del quarantesimo anniversario della Doc Rosso Piceno, uno spazio agli aperitivi a base di bollicine e uno spazio alle singole azionde. Nell’area degustazione sono previsti numerosi appuntamenti di approfondimento.

    Il ristorante Tipico 12:30 - 15:00/ 20:00 23:00

    Chiostro di S. Francesco

    Il ristorante allestito all’interno del chiostro di S. Francesco a due passi da Piazza del Popolo, il salotto di Ascoli, presenta piatti tradizionali e stranieri.

    VENERDì 2 MAGGIO

    Il percorso del fritto 12:00 - 15:00/ 18:00 - 21:30

    Piazza Arringo

    L’enoteca del Rosso piceno 12:00 - 15:00/18:00 - 21:30

    Piazza Arringo

    Il ristorante tipico 12:30 - 15:00/20:00 - 23:00

    Chiostro di S. Francesco

    SABATO 3 MAGGIO

    Il Percorso del Fritto
    Ore 12.00 – 15.00/ 18 – 21.30
    Piazza Arringo
    L’Enoteca
    Ore 12.00 – 15.00/ 18 – 21.30
    Piazza Arringo


    Il Ristorante Tipico

    Ore 12.30 – 15 ore 20 - 23
    Chiostro di San FrancescoDOMENICA 4 MAGGIO

    Il Percorso del Fritto
    Ore 12.00 – 15.00/ 18 – 21.30
    Piazza Arringo
    L’Enoteca
    Ore 11.30 - 20
    Piazza Arringo

    Il Ristorante Tipico
    Ore 12.30 – 15 ore 20 - 23
    Chiostro di San Francesco

    Informazioni: Servizio Turismo Provincia di Ascoli Piceno 0736.277924
    Sito internet: www.frittomistoallitaliana.it

    Che dite..si va?????

  • foto, Mangiare, GUSTO 21.01.2008 1 Comment

     Colazione Irlandese Stracotto di manzo all’irlandese                                                                                                                                     

    Eccoci qui per presentarvi il nostro week end irlandese (mio e di zia):

    - Colazione irlandese: uova pancetta wurstel (in realta’ in irlanda ci sono delle salsicce strane) e pomodori fritti

    - Pranzo irlandese: Stracotto di manzo all’irlandese (cotto nella birra Guinness) accompagnato dalla Guinness (ovviamente) e da patate al forno

     Beh che dire…..eccezzionali entrambi ma lo stracotto vince nettamente!!!! :)

  • GUSTO 16.09.2007 2 Comments

    Ristorante “Da Meo Patacca” 

    Piazza dei Mercanti -Roma, tel 06-5816198

    www.ristorantedameopatacca.com

    E’ un ristorante sito nel cuore di roma (tra v.le trastevere e portaportese) che porta in scena la cultura romanesca nel vero senso della parola.  Mentre si degustano i piatti tipici romani si assiste a scenette comiche in un romanaccio molto colorito (fàmose a capì…”ma li mortacci tua” e simili), stornelli romano-napoletani con costumi tipici, il tutto in una cornice raffinata ma familiare.

    Sembra tutto così roseo ma ATTENZIONE…prezzi salatissimi!!!!!

    La cucina è tipica ROMANA, dalla Amatriciana alla coda alla vaccinara al pollo con i peperoni. Porzioni abbondanti e molto buono nel complesso (l’amatriciana -spettacolare-,tonnarelli cacio e pepe, pollo con peperoni, fagioli con le cotiche), ma per noi rimane troppo troppo costoso!!!!!

    E’ un locale principalmente turistico, ma vi consigliamo di andarci almeno una volta, magari con la scusa di portarci qualche amico straniero come abbiamo fatto noi!

    voto complessivo: 5  (per il conto, però cucina 8)

                                   Â

  • GUSTO 16.09.2007 1 Comment

    tutututututututu tututututu tù (sigletta di Gusto).

    Madame et mansier…ladie & gentleman…signore e signori..wyuhch & nbuidb… benvenuti nella sezione dedicata ai fatti di panza!!

    In questa categoria verranno trattati tutti i possibili temi mangerecci (cosa che ci piace tanto fare), con tanto di recensioni  dei locali da noi frequentati.

    Speriamo che i nostri consigli possano essere d’aiuto a tutti coloro che non seguono le diete e a cui piace mangiare bene.

    Uniamoci tutti al grido: OMINI DE PANZA, OMINI DE SOSTANZA!

                                                In ciccia, Valentina & Luca.